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Team Building o solo giochetti….

Team Building o solo giochetti….
#Teambuilding #Teamexperience

Spesso i Team Building o i Team Experience vengono visti come attività outdoor singole o giochi da aula, che stimolano soprattutto il cervello o fanno vivere la singola esperienza.

Spesso ci si affida a giochi studiati a tavolino che sicuramente hanno una loro efficacia ed un valore formativo, ma non costringono l’utente ad uscire dalla loro “comfort zone”.

Non è sbagliato, ma la realtà aziendale non è solo testa o solo una prova unica adrenalinica, spesso è anche stress, fatica, pensieri extra lavoro e tutto quello che nella maggioranza dei casi è difficile da “replicare”.

Allora quale è la soluzione per essere efficaci e per investire veramente in un team building o in team experience?

Il nostro punto di vista e la nostra esperienza ci insegnano che bisogna creare scenari molteplici e alquanto realistici, bisogna toccare con mano la difficoltà, lo studio della strategia e dell’azione collettiva.

Vi faccio un esempio:

la foto che vedete è una trappola per pesci (ovviamente poi smontata a fine corso), un gioco di squadra inserito in un contesto più allargato (team building survivor), ma perchè scegliere questo “gioco”?

Ve lo spiego molto velocemente:

1) dovete trovare il posto migliore per farla

2) dovete darvi delle tempistiche

3) dovete studiare come farla

4) dovete capire quali materiali vi servono

5) dovete trovare i materiali

6) dovete costruirla

7) dovete capire in quanto tempo potrebbe essere efficace

8) dovete sorvegliarla

9) dovete testarla

10) dovete verificare se è il caso di modificarla o addirittura di cambiargli posizione

Tutto questo, a parole sembra semplice, sulla carta sicuramente non è poi così difficile, ma quando iniziate ad alzare dei massi, immergere le mani in un torrente, sporcarvi, bagnarvi perchè un collega ha tirato un sasso e non lo ha appoggiato, molte dinamiche non solo organizzative ma anche personali escono allo scoperto.

Tutto questo fa parte di uno dei “giochi” dell’esperienza, perchè prima dovrete aver acceso un fuoco, creato un riparo, ecc ecc ecc……

Ok ma in tutto questo dove è la formazione

Il formatore o lo Hr arriva adesso, ha osservato le dinamiche, le ha analizzate, ha vissuto l’esperienza e ha visto oltre l’esperienza e facendo delle domande mirate e delle metafore inerenti al vostro operato potrà indirizzarvi su un determinato percorso.

Questo secondo noi è il vero team building, un 50% esperienza vera, fuori dalla comfort zone e un 50% formazione da aula. Solo in questo modo metti in gioco tutto, dal carattere personale alla capacità organizzativa, dalla condivisione all’individualismo, dalla capacità di essere leader alla capacità di essere a disposizione del gruppo, il tutto analizzato prima, dopo e durante dal formatore o dall’Hr.

Mauro Vezzoli